Come decidere di suicidarsi in un quarto d’ora
Su Studio Aperto c’è lo speciale sui saldi, la gente per strada ride e dice che è più conveniente comprare ora, e c’è una giornalista (se vogliamo definirla così) con la faccia come il culo che intervista donne vestite tutte di Louis Vuitton (sposate con uomini d’affari e banchieri, ci scommetto il cazzo, di sicuro quelle troie non stanno assieme a Gianluca L’Operaio, ma questo non si dice) e queste puttane ridono e dicono che il momento migliore va sfruttato in fretta perché la roba bella va venduta velocemente, e il cameraman le inquadra mentre si allontanano per la tipica strada luccicante di Milano, tutte intabarrate nelle loro pellicce piene di foche morte e sventolano borsette colme di vestiti. E poi un’altra intervista ad una mamma di cinquant’anni con un cappellino di Gucci che sfamerebbe il Pakistan e le chiedono “In media quanto ha speso oggi?” e lei ride e guarda suo figlio diciottenne a fianco che ha Dolce e Gabbana tatuati sull’epidermide e allora ridono insieme e alla fine la mamma cinquantenne che non ha mai lavorato un giorno nella sua vita di merda risponde “Abbiamo giù speso mezzo stipendio ha ha ha!” e tutti giù a ridere come se fosse una barzelletta, la mamma che ride e il figlio che non ha mai lavorato un cazzo di giorno anche lui che ride come una scimmia col Rolex, e la giornalista che meriterebbe di dover venderla a uomini obesi sull’autostrada e invece sta in tv perché ha un culo aperto come un tombino e suo zio ha conoscenze, cosa fa? Invece di dire “Troia di merda che butti via i soldi spero che l’azienda di tuo marito vada in bancarotta e tu debba vestirti con i sacchetti di nylon del supermercato”, no, invece di dire così lei ride, ride e per poco non le cade il microfono, cazzo. E in sottofondo mettono una canzonetta natalizia tutta zuccheri e stelline, ed ecco pronto il servizio sui saldi, dai mandalo in studio e via, qui in Italia siamo tutti ricchi e pronti a fare spese folli, questa è l’immagine da far vedere in tv, mentre metà degli italiani vorrebbero piangere quando arriva la bolletta del gas.
E allora lanci via il telecomando e prendi il cellulare e la tua ragazza ti ha scritto un sms, e che c’è scritto? C’è scritto che un suo ex le ha fatto gli auguri di buon anno e che in fondo all’sms ci ha aggiunto uno smile sorridente, un “bacioni”, e persino un “tvb”, incredibile no? Un tvb. Sono due anni che non si parlano (o almeno così speri, e già cominci a metterlo in dubbio) e quello stronzo del suo ex si permette di scrivere tvb alla tua ragazza? E poi lei ti chiede “Cosa devo rispondergli?” e tu pensi “brutta troia dovresti scrivergli: muori stronzo crepa e spero che tua madre puttana abbia il cancro e muoia piangendo”. E alla fine decidi di dirlo alla tua ragazza, ma lei si scandalizza e ti dice che non è educazione e che sei uno stronzo e che lei si vergogna di te. E quindi lei decide di ricambiare gli auguri e tu non puoi fare un cazzo per impedirlo però capisci all’improvviso perché le femmine sono delle merde che non meriterebbero nemmeno di calpestare il terreno dove passiamo noi uomini. Dieci minuti dopo la tua ragazza ti scrive che il suo ex le ha mandato questo sms: “Non pensavo che mi avresti risposto, mi ha fatto molto piacere! Sai.. Volevo dirti che ogni tanto penso ancora ai momenti passati insieme..” e poi lei ti chiede “Cosa gli dico? Sono scandalizzata” e tu pensi che lei dovrebbe essere non solo scandalizzata ma di più, dovrebbe prendere la macchina e correre a casa tua a cento all’ora e gettarsi piangendo ai tuoi piedi e sbattere la testa sul pavimento e invocare il tuo perdono e proclamare il suo amore per te e prendersi a schiaffi per essere stata così stupida irresponsabile avventata isterica da quella donna inferiore che purtroppo è nata. Ma lei non lo fa. E allora le rispondi “Fai quel cazzo che vuoi” perché sei amareggiato e deluso da lei e dalla vita. E lei cosa fa? Invece di capire il tuo stato d’animo e invece di chiederti scusa perché non si è voluta fidare della tua conoscenza del comportamento maschile; lei decide che d’improvviso il tuo atteggiamento arrendevole la infastidisce, lei vorrebbe che tu dimostrassi un po’ più di attaccamento e amore nei suoi confronti e che la difendessi dal “volgare attacco” del suo ex. Allora tu pensi che avevi ragione come sempre e che lei è una testarda stronza che non è in grado di ammettere che il mondo non va sempre come vorrebbe lei; pensi che è una creatura inetta incapace di affrontare le conseguenze dell’essere una stupida femmina in un mondo cattivo che non è fatto di caramelle e borsette come le è stato insegnato fin dalla nascita a forza di giocare con le bambole e comprare stupidi giornalini con le mollette per i capelli in regalo, ma tu che hai i coglioni e grazie a dio sei nato uomo (lode perpetua al signore amen) decidi di tenerti tutto dentro e usando il buonsenso le dici mentendo che è tutta colpa tua e lei è soddisfatta e tu lanci via il cellulare e accendi la televisione.
Su Studio Aperto c’è un servizio su Willy, il gattino orfano con una zampetta sola.
Sa come si chiama un posto dove si infrange la legge ogni volta che c’è un’emergenza? Dittatura.
– Cal Lightman, nel 13esimo episodio di Lie to me. Gli sceneggiatori si devono essere ispirati al decreto interpretativo… (via noneun) (via lavampadelleimpressioni) (via anelectricjellyfish) (via clairefisher) (via groucho) (via bolso) (via ciocci) Via Lo sgabuzzinoLa Catena di San Libero n. 385
8 marzo 2010
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Stanno già cominciando ad abolire le elezioni Formalmente, anche sotto il fascismo si votava. Si votava ma a modo loro, con elezioni fasulle da cui il governo usciva automaticamente vincitore. Le elezioni, di fatto, erano state abolite, ma senza dirlo. Oggi il governo italiano ha abolito le elezioni regionali in Lazio e in Lombardia. Formalmente si vota ancora, ma non sono più vere elezioni, con regole uguali per tutti. Sono “elezioni” alla Duce, alla Putin o alla Gheddafi, di cui non a caso questo governo è l’unico amico. Esse non hanno dunque alcun valore legale e gli “eletti” che ne risulteranno faranno bene a evitare di arrogarsi poteri dello Stato. In questa situazione, delicatissima e pericolosa, i cittadini debbono restare saldi attorno alla loro Costituzione e prepararsi a difenderla in ogni caso. Le forze politiche democratiche debbono prendere in ipotesi l’eventualità di un “impeachment” - cioè di una messa in stato d’accusa - del capo del governo, che ha travalicato i suoi poteri. E’ sbagliato e puerile, e certamente utile al duce, prendersela in questo momento col re, che pure certamente ha sbagliato. L’obbiettivo di tutti dev’essere la messa sotto accusa del responsabile formale dell’attacco allo Statuto, ieri Mussolini e oggi Berlusconi.
Italianistan
“Salve, sono un cittadino dell´Italianistan.
Vivo a Milano 2, in un palazzo costruito dal Presidente del Consiglio.
Lavoro a Milano in una azienda di cui è mero azionista il Presidente del
Consiglio.
Anche l´assicurazione dell´auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente
del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l´assicurazione che
gestisce la mia previdenza integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il
Presidente del Consiglio.
Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio.
Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del
Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende
partecipate dal Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di
proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e
distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono
anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal
Presidente del Consiglio).
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del
Consiglio con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove
i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente
intertrotti da spot realizzati dall´agenzia pubblicitaria del Presidente del
Consiglio.
Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la
squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI, i cui
dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del
Consiglio ha fatto eleggere.
Allora mi stufo e vado a navigare un po´ in internet, con provider del
Presidente del Consiglio..
Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo un
libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.
Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in
Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che
vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza
sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, … che governa
nel mio esclusivo interesse.”
L’adolescenza era solo una simulazione, la discesa inizia adesso. Weeeee
La censura diventa legge: approvato l’emendamento del senatore D’Alia. Internet verrà represso
I ‘providers’ dovranno bloccare i siti disobbedienti. Pena fino a 5 anni di reclusione: il Governo Berlusconi come la Cina e la Birmania. Intanto Mediaset chiede un risarcimento di 500milioni a Youtube
La solidarietà femminile è la più grande urban legend contemporanea. Dopo il Servizio Clienti di Trenitalia.
– lettera di un lettore: risponde Ravasio Belinoni | PocaCola Blog (via imod) (via adessolei) (via chiarabab) Via babs.I giornali sono fabbriche d’odio
– Silvio BerlusconiSarà per quello che ne ha regalato uno a suo fratello. (via gravitazero) (via emmanuelnegro) (via ashtrayblonde) Via I'm not nice but rather debonnaire

